INTERNATIONAL PEACE OBSERVATORY dalla COLOMBIA VEN. 18/4

venerdi 18/4 dalle 21:30 al Desir presentazione del lavoro di IPO

IPO

e di VOCI DEL CAMPO: un progetto di comunicazione nelle comunità contadine colombiane 

proiezioni e testimonianze con la partecipazione di un REPORTER LIBERTARIO di ritorno dalla Colombia

http://reporter.indivia.net

http://www.peaceobservatory.org/ 

 

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CURTO TEXAS RANGER

FELTRE Le continue (?) risse in centro città danno un’accelerata al piano dedicato alla videosorveglianza 

Sicurezza, tra 15 giorni le telecamere
leggi l'intervista all'ass. alla sicurezza Curto 

 

AIUTO!! A Feltre non si vive più... no!: non per il record di tumori alle vie respiratorie, per l’aumento delle malattie respiratorie nei bambini, per le industrie insalubri, perchè gli affitti sono allucinanti, perchè se sei un migrante senza lavoro vieni cacciato senza tanti complimenti, se ti fai una canna ti arrestano, se vuoi uno spazio da autogestire ti denunciano, se non hai una macchina (e soldi) non ti muovi, se fai un graffito ti multano... MA PER LA CRIMINALITA'!! MA VA LA'!! 

 
RIPROPONIAMO UN COMUNICATO DEL DESIR DI QUALCHE MESE FA', ANCORA ATTUALE A QUANTO PARE...


I comportamenti di merda non sono causati dalla società che ci circonda in quanto abbandona e tralascia i suoi pargoli (tranne in situazioni di estrema povertà e/o emarginazione) ma dalla replicazione dei meccanismi che costituiscono questa società. (Continua)

MAY DAY MAY DAY: Assemblea pubblica in preparazione dell'Euromayday 008

Un'occasione che non possiamo perdere

9Marzo008,
Assemblea pubblica in preparazione dell'Euromayday 008
Ore 14.00, Ponte della Ghisolfa, viale Monza 255, Milano

Il primo maggio dello scorso anno, il gigante addormentato ha alzato la testa: un milione di lavoratori e lavoratrici migranti hanno riempito le strade di Washington.
Il primo maggio di quest'anno i migranti saranno nuovamente in piazza negli Stati uniti per reclamare la fine della condizione di illegalità, della costante minaccia di espulsione, dell'invisibilità che rendono le loro vite ancora più precarie. In Italia e in Europa, negli ultimi anni, il movimento dei migranti è cresciuto nel segno della lotta, dell'organizzazione autonoma e del protagonismo.
 (Continua)

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lunedì 28 gennaio 2008: NONOSTANTE TUTTO… L’AREA BARDIN NON E’ STATA ANCORA BONIFICATA!

NONOSTANTE TUTTO…

L’AREA BARDIN NON E’ STATA ANCORA BONIFICATA!

 

lunedì 28 gennaio 2008 presso l’ufficio del giudice di pace di Belluno, si è svolta l’udienza conclusiva del processo ai 15 attivisti che il 26 maggio 2006 attuarono la protesta contro la presenza di amianto nell’area Bardin a Belluno.

L’udienza si è conclusa con l’assoluzione di tutti gli imputati.

Il giudice di pace ha deciso per l’assoluzione che annulla l’ordinanza del Prefetto (prot. n°88/207/2006), su informativa delle forze dell’ordine, che condannava, per blocco stradale, al pagamento di una pena pecuniaria di 2700€ a testa (per un totale di più di 40000€!!!).

Questo risultato è stato possibile grazie alla mobilitazione di quanti, dopo la condanna prefettizia, si sono spesi per fare emergere questa contraddizione: i comitati (Prà Gras, Fortogna , San Pietro di Rosà, Gruppo natura di Lentiai), Fulvio Aurora e l’Ass. italiana esposti amianto, la dot.ssa Gemma Gatta (Ist. Naz. dei tumori, Milano), l’Ass. esposti amianto di Monfalcone, il Comitato esposti amianto ex Metallurgica feltrino, i fratelli e le sorelle che hanno prodotto il materiale video a supporto del ricorso legale, l’avv. Davide Fent, tutti/e quelli che attraversano il Lab. Biopolitico Desir.

Dopo questa assoluzione da parte del Giudice di pace siamo determinati a dare seguito alla proposta (caduta nel vuoto) che già facemmo al prefetto di Belluno: una mappatura autogestita dei siti nocivi del territorio dolomitico.

Per la creazione di una rete tra singolarità cooperanti capace di sviluppare lotte e azioni mirate a liberare il territorio dalla nocività su persone, cose e ambiente.

 

Alcuni imputati

Jan Gavino Pozzobon

Andrea Nasso

Da Ronche Marco

Maoret Valentina

Gris Vittorio

Zanon Dori

Zerboni Alessandra

ELZIONI AMMINISTRATIVE 2007

SCHEDA ELETTORALE N°1: UN ALTRO PALIO E’ POSSIBILE?!

 

Il Palio di Feltre com’è …è sotto gli occhi di tutti da anni. Eppure si è affermato come una  manifestazione di Feltre. Reificazione storica più che ricostruzione storica.

Eppure  il Palio è una realtà che ha una sua ragione d’essere.

Se l’è conquistata sedimentando la singolarità della cooperazione sociale tra i diversi quartieri (leggi saperi, conoscenze, disponibilità alla relazione, ecc..).

E vedendo questa composizione singolare e trasversale che lo rende possibile che si può comprende come  il Palio non  sia solo una manifestazione ma una ricchezza data, una pluralità che la società civile feltrina contiene senza rilevare altrimenti.

Il Palio, ovviamente, è sostenuto e incentivato come serbatoio di consenso dalle diverse amministrazioni. Come altre manifestazioni del resto, ma con una differenza sostanziale: non è una manifestazione sportiva perchè chi vince non vince “niente”.

 (Continua)

ELZIONI AMMINISTRATIVE 2007

3° scheda elettorale
ANTIPROIBIZIONISMO
Le droghe fanno bene - le droghe fanno male – le droghe non fanno niente ?
Le droghe sono una realtà! Da che mondo è mondo.
Che nessuna politica può cancellare.
Del resto la liberalizzazione delle diverse sostanze, sia per uso curativo che di piacere – creativo –
distintivo e quantaltro, anche nel feltrino è sotto gli occhi di tutti. Come? Come è possibile se le
droghe sono illegali? In realtà esiste una ”liberalizzazione controllata” delle droghe. Una
privatizzazione che tiene insieme repressione, comunità di recupero, malaffare e narcomafie.
Perché le droghe sono funzionali, sono un gran business. Permettono di reprimere duramente ogni
comportamento non convenzionale (vedi ritiro patenti) e al tempo stesso favoriscono le politiche
della sicurezza (repressione) in cui però sparisce la certezza del diritto per i molti che devono
soccombere costretti dentro una deriva che è una tragedia personale e famigliare oltre che una
discriminazione sociale. Invece l’ipergarantismo soccorre quelli che ne traggono profitto e possono
oliare la macchina che così si autoalimenta.
Più spesso di quello che si pensa – nella repressione delle droghe - la logica di classe funziona
benissimo.
 (Continua)

ELZIONI AMMINISTRATIVE 2007

2° scheda elettorale
OSTELLO: COSE DA P.A.Z. !!
Nel novembre 2004 le Black Panthers occupano l’Ostello dal P.A.Z. in via
liberazione a Feltre. Nei quindici giorni di occupazione la zona è
attraversata da centinaia di singolarità che autogestiscono l’ostello e
assistono a presentazioni di libri, dj-set, assemblee e incontri culturali. Il
tutto sembra finire con lo sgombero dello stabile da parte di carabinieri e
polizia, ma porta all’autocostruzione del Laboratorio Biopolitico Désir.
Gli occupanti vengono denunciati dal sindaco e lo stabile viene posto
sotto sequestro. (leggi qui)
 (Continua)

26 Maggio 2006 - Amianto Ex Area Bardin

           AMIANTO        

BONIFICARE IL TERRITORIO COMINCIANDO DALL’ AREA BARDIN

Comunicato  -30°

 

Due anni fa una trentina di singolarità antagoniste occupano l’ex area Bardin in via Lungardo a Belluno.

Un’area liberata dalla speculazione immobiliare per la costruzione di uno spazio di libertà né pubblico, né privato: comune! La Black Panthers’ Zone.

Costretti dall’arrogante inciucio tra proprietà privata e poteri costituiti dismettiamo l’occupazione dell’area.

Anche i cittadini che abitano nei pressi del sito (costituiti oggi in comitato) ci informano che da anni sono costretti a convivere con la presenza di amianto e di olio industriale esausto depositato nelle vicinanze del fiume Ardo.

Un’occupazione che a distanza di due anni rimane una contraddizione aperta.

Forse perché siamo in periodo elettorale, il Comune di Belluno è intervenuto minacciando delle sanzioni amministrative nel caso in cui la proprietà privata non provveda alla bonifica del sito (chic! vedi area ex Comedil di Ponte nelle Alpi dove grossi intellettuali hanno realizzato una speculazione immobiliare degna della più obsoleta modernità)

Questa è una boutade elettorale? Sicuramente è interessata e tardiva; ma comunque costretta a riconoscere pubblicamente il valore sociale dell’occupazione.

A noi trenta denunce, a voi trecento voti in più! (No Justice! No Peace!)

  (Continua)

Aprile 2006 - Ex Area Bardin15 attivisti multati per 40.000€

CONTINUA LA SPECULAZIONE SULL’AREA BARDIN:

15 ATTIVISTI MULTATI PER 2700 euro A TESTA PER LA PROTESTA CONTRO L’AMIANTO!

 

Il 26 maggio2006 una ventina di persone hanno attuato la protesta contro l’amianto sul ponte dell’anta di Belluno, a fianco dell’area “ex Bardin”.

Intendiamo fare chiarezza sulla nostra azione comunicativa e su quanto ci è stato contestato, tramite notifica e ingiunzione, dalla Questura e Prefettura di Belluno.

Già nel maggio 2004 tante singolarità giunte da tutta la provincia di Belluno e oltre occuparono la stessa area evidenziando e rendendo pubblica a cittadini e giornalisti la massiccia presenza di amianto in fase di sbriciolamento (con conseguente dispersione nell’area delle polveri) sui tetti, e di grosse quantità di olio esausto nelle immediate vicinanze delle falde acquifere del torrente Ardo che scorre a fianco. Evidentemente non è bastato.

Si sa: l’area “ex Bardin” è una zona ad alta speculazione, tanti interessi vi convergono e nessuno (a sinistra e a destra) ha mosso un dito perché venisse bonificata.

Tanti sono stati i vicini che in quei giorni di occupazione sono venuti a chiedere appoggio alle loro richieste di bonifica e a testimoniarci la loro, a volte drammatica, situazione. Alcuni di loro erano con noi il 26 maggio dell’anno scorso, ad urlare la loro rabbia. In questi tre anni non è successo niente nonostante si siano costituiti in un comitato contro l’amianto e nonostante le promesse in campagna elettorale.

 (Continua)

comunicato diffuso alla critical mass feltrina del 14/7/07

trapassato presente

Il primo obbiettivo della nuova giunta è stato centrato. Riportare le auto nel centro, come prima più di prima (viabilità Brambilla).  Il tema caldo dello scontro elettorale! Conferma dell’incapacità della rappresentanza di discutere altre contraddizioni. Capace solamente di creare consenso attorno ai no e ai contro. Questo comportamento la inserisce in un circolo vizioso che non sarà mai propositivo, nemmeno riformista.

“noi non blocchiamo il traffico noi siamo il traffico”

La coincidenza collettiva, il casuale incontro di biciclette che oggi percorrono insieme le vie del centro, è l’inizio di un percorso che rivendica la mobilità in un’ottica biopolitica. Muoversi negli spazi urbani, relazionarsi, a piedi in bici con qualsiasi mezzo non inquinante non condizionati dalle auto: riappropriarsi degli spazi comuni!

futuro prossimo

Feltre e Belluno finalmente collegate dalla metropolitana di superficie e dalla pista ciclabile.

Area pedonal/ciclabile dal Ponte delle Tezze a Piazza Isola, Centro Storico compreso, bus navetta elettrici con percorsi mirati alle necessità delle persone.

 

“Bisogna passare dalla circolazione come supplemento del lavoro, alla circolazione come piacere.”

(3° internazionale situazionista)

Critical Mass Fel3

25 Maggio 2005 - Processo ai Magazzini Comunardi

VEDI IL MANIFESTO

Novembre 2004 - Occupazione Ostello dal P.A.Z. Feltre

 
   

OSTELLO DAL P.A.Z.

NE’ PUBBLICO NE’ PRIVATO: COMUNE

Venerdì 29 ottobre 2004 a Roma viene firmata la prima Costituzione europea: l’Europa delle merci ha la sua tavola delle leggi.

L’inizio dell’Europa non è un evento. E’ un processo che è in corso e vogliamo esserne protagonisti.

Siamo di fatto la prima generazione new europea, non in senso anagrafico, ma biopolitico.

Questa Europa, però, ci sta stretta. Perché è l’Europa del neoliberismo sfrenato, della libera circolazione delle merci e della limitazione dei movimenti per le moltitudini. E’ l’Europa del reddito per pochi, della precarietà, dell’esclusione…

Comunque siamo convinti che il peggior difetto di un Progetto europeo, sia meglio del miglior pregio dello Stato nazione.

Attraverso lo strumento dell’azione diretta vogliamo contribuire alla costruzione dell’Europa dal basso, contro la guerra. Aprendo uno spazio comunale (l’ex Liceo DAL PIAZ, in disuso) tramite un project in progress inteso a riconvertirlo in un bene né pubblico, né privato, ma Comune.

L’OSTELLO DAL P.A.Z. non è un centro sociale (musica+politica). La rivendicazione di spazi oggi s’intreccia con desideri e tensioni all’altezza dei tempi che viviamo.

Il progetto di ostello autogestito è:

- una forma di partecipazione diretta alla vita del territorio ma con modalità di gestione del comune che non riproducono lo sfruttamento capitalystico.

- reddito collettivo, perché restituisce ad un uso socialmente condivisibile spazi in disuso o altrimenti destinati (do you remember speculation?)

- possibilità di approdo low price per moltitudini alla deriva da tutta Europa, quindi meticciato, condivisione…

- nuove opportunità per un turismo ecosostenibile n€urogreen (Parco “Europeo” Dolomiti Bellunesi)

- l’apertura al piano terra di un infoshop, cyber cafè, spazi per mostre e dibattiti, ecc. Saperi diffusi & no copyright, università nomade.

 

Sono 20 anni che in questa provincia si rivendicano, si occupano zone per l’autogestione, che ineluttabilmente vengono sgomberate per tornare all’abbandono di prima.

Il bisogno/desiderio di spazi non è una novità: a Fel3 è stato anche argomento di una campagna elettorale…

 

Siamo da n€uro, o siamo P.A.Z.?

 

BLACK PANTHERS’ COMMUNITY_NO WORKERS IN PROGRESS